sabato , 18 novembre 2017

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Autonomia attraverso la musica

Autonomia attraverso la musica

Il Servizio Formazione Autonomia accanto alle varie attività strutturate, si avvale di una metodologia molto particolare, per potenziare l’acquisizione dell’autonomia: la musica.

L’attività musicale deve rappresentare un interesse nuovo, un divertimento, un mezzo per stare con gli altri, scaricare le tensioni e sublimare il proprio malessere, conferendo alla persona disagiata la motivazione necessaria ad impegnarsi a fondo in compiti di autonomia e socializzazione particolarmente complessi.

Il potere aggregante della musica, uno dei motivi ricorrenti della musicoterapia proposta da Juliette Alvin, torna a rivestire un’importanza grandissima all’interno del progetto, che risulta caratterizzato da un chiaro intento a facilitare, attraverso momenti e spazi condivisi, il processo di integrazione tra “normodotati” e persone con disabilità medio-lieve.

Tali individui sono spesso in possesso di buone competenze relazionali e discrete autonomie, ma, nonostante ciò, devono essere supportati nel loro percorso di inserimento sociale, perlomeno se si considerano le attuali condizioni socio-culturali.

Purtroppo le soluzioni fino ad ora individuate dalle varie strutture socio-assistenziali che si occupano di disabilità si sono rivelate in questo senso  poco efficaci.

Probabilmente ciò avviene perché gli stessi Servizi che dovrebbero promuovere l’integrazione risultano a loro volta eccessivamente distanti dalla cittadinanza e finiscono sfortunatamente troppo spesso per risultare un mondo ”a parte”, dimenticato e lontano dalla loro comunità di appartenenza, che si sente oltretutto deresponsabilizzata rispetto ad una problematica che dovrebbe invece riguardare l’intera collettività e che non può essere delegata ad alcuno in particolare.

L’attività musicale proposta dal progetto crea invece possibilità di interazione senza distinzioni tra “disabili” e “normodotati”, oltre a rinforzare il senso d’appartenenza ad un gruppo, la sicurezza in sé e la consapevolezza delle proprie potenzialità, migliorando l’autostima del soggetto e incoraggiandolo ad una sempre maggiore ricerca di contatto con gli altri.

L’èquipe di musicoterapisti si serve della collaborazione di altri musicisti che, prendendo parte alle “sessions” musicali, contribuiranno ad arricchire armonicamente e ritmicamente le musiche prodotte, le quali assumeranno la funzione di un contenitore in grado di garantire, in ogni momento, spazio alla creatività e all’espressività individuale, una cornice sonora strutturata e contenitiva ma allo stesso tempo flessibile e quindi quindi capace di adattarsi alle individualità e alle libere improvvisazioni di tutti i musicisti coinvolti.

Attraverso l’utilizzo consapevole e funzionale del linguaggio musicale, i musicoterapisti garantiranno l’interazione tra i musicisti e favoriranno il processo d’integrazione tra i partecipanti, servendosi anche di alcune tecniche volte a facilitare l’approccio delle persone con gli strumenti musicali (ad esempio accordature libere, chitarre preparate, associazione colori-note).

Gli strumenti musicali utilizzati saranno tastiere, xilofoni, metallofoni, chitarre, voci e strumenti a percussione in genere (tamburi, sonagli, piatti, legni, ecc.).

Le “sessions” musicali saranno coordinate e dirette dall’equipè di musicoterapia della Cooperativa Graffiti, che si occuperà anche di gestire le modalità e i tempi di eventuali nuovi inserimenti  all’interno del gruppo.

Obiettivi educativi

-          La stimolazione e il rafforzamento delle capacità di relazione e socializzazione necessarie a svolgere un’attività musicale di gruppo

-          La stimolazione e il rafforzamento delle capacità di socializzazione necessarie per relazionarsi sul/al territorio di appartenenza attraverso l’utilizzo dei mezzi pubblici (linea di superficie e linea metropolitana)

-          La ricerca attiva di spazi per le esibizioni dal vivo

-          La partecipazione ad iniziative e attività musicali delle singole realtà territoriali, al fine di attivare una collaborazione.

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